Inclusione e accettazione- strumenti educativi: 4 libri a tema

Un sera come tante. Nicola prima di andare a letto mi dice: “Sai, mamma, c’è un bambino a scuola che ha un cattivo odore”. Gli chiedo: “Cosa intendi?”. Mi risponde: “Ha un cattivo odore, un odore da cimice”. Resto sorpresa: “Mi dispiace, ma non sappiamo perché e non sta a noi giudicare”. Ma lui continua: “Io non lo invito a casa mia, perché ha un cattivo odore”. Da qui il mio sgomento, non volevo che questo bambino venisse discriminato e volevo aiutarlo a livello emotivo Nicola. Non sapevo proprio come fare. Ho chiesto aiuto, prima di tutto all’insegnante che mi ha chiarito meglio la situazione e poi alla psicomotricista e pedagogista Dott.ssa Margherita Cardellini, che mi ha aiutato a rendere questo momento un’occasione di crescita per me come genitore e per Nicola come bambino e futuro adulto di domani.

“Hai proprio un nasino molto attento, che sa cogliere i buoni e i cattivi odori. E’ normale volersi allontanare dai cattivi odori. Anche a me capita, a tutti. Sai a volte i bambini piccoli non controllano ancora la cacca, non la chiamano o non vogliono farsi pulire. E’ quello che sta succedendo a questo bambino. E secondo te è il bambino che sa un cattivo odore o la sua cacca?”. Ride: “La sua cacca!Anche la cacca i Andrea puzza e anche quella del papà”. “Esatto, la cacca di tutti puzza ed è normale volersi allontanare. Ma come ti sentiresti se gli altri bambini si allontanassero da te?”. Ci pensa: “Mi sentirei triste”. “Capisco, potrebbe essere quello che prova questo bambino. E cosa potremmo fare per aiutarlo?”. Si prede un pò di tempo, poi mi risponde: “Potrei dirlo alla maestra così lo aiuta a cambiarsi e poi torna a giocare con noi”. “Mi sembra un’ottima idea, ci hai pensato proprio bene”. Silenzio.

“Non avevo capito mamma, scusa”. Sorrido. “Non è colpa tua, a volte le cose non sono proprio come sembrano. L’importante è che ne abbiamo parlato insieme.

“Non è colpa del bambino, mamma, è la su caca che ha un cattivo odore”. Esattamente. E in quel preciso istante mi sono resa conto di aver affrontato per la prima volta con lui il tema dell’inclusione e dell’accettazione. A 5 anni. E di aver imparato insieme qualcosa di importante.

Ci tenevo a condividere con voi la nostra esperienza e proprio a questo tema, grazie ai suggerimenti della pedagogista, abbiamo cercato e letto alcuni libri che sono vere chicche, degli strumenti educativi a mio avviso molto potenti e ben scritti e illustrati.

Ve li presento qui di seguito:

  • “Vietato agli elefanti” testo di Lisa Mantchev, illustrazioni di Taeeun Yoo, Giunti edizioni www.giunti.it

Oggi al Club degli Animali si festeggia la Giornata del cucciolo. Ma se il tuo amico a quattro zampe è un piccolo elefante, può essere un problema: al Club sono ammessi gatti, cani, pesci… ma l’ingresso è vietato agli animali un po’ fuori dal comune. Come si può fare?La soluzione è fondare un nuovo club… dove tutti sono i benvenuti! Un tenero albo illustrato che celebra il potere dell’amicizia, dell’accettazione e la gioia di avere un cucciolo, qualsiasi esso sia. Titolo originale: ”Strictly No Elephants” (2015). Consigliato dai 5 anni.

La frase più bella?

“E’ ciò che fa un amico: supera le sue paure per venire in tuo aiuto.”

  • “Cosa c’è nella tua valigia” di Chris Naylor-Ballesteros, Terre di Mezzo Editore www.terre.it

Uno strano animale, stanco e impolverato, arriva con una grossa valigia. All’inizio, gli altri sono un po’ diffidenti: fidarsi o no?Aprire e sbirciare cosa c’è nella valigia dello straniero appena arrivato?Sarà giusto?Quando scoprono la sua storia, gli preparano il regalo più speciale. Età di lettura: da 4 anni. Titolo originale: “The Suitcase“. Prima edizione italiana 2019, ristampa 2020.

Tema: l’accettazione di chi è nuovo, diverso da noi, la paura di quello che non conosciamo, ma anche il riconoscere ciò che è giusto e sbagliato e il riaversi dai proprio errori. Super consigliato.

  • “(Non) c’è posto per tutti” di Kate & Jol Temple, Terri Rose Baynton, il castoro edizioni www.editriceilcastoro.it

Questo prezioso albo ricorda ai più grandi e rivela ai più piccoli che per allargare gli orizzonti e cambiare prospettiva, narrazione e messaggio bisogna leggere, leggere e ancora leggere. E provare, l’ultima volta, a farlo al contrario. Perché, alla fine, “è davvero sciocco ripetere che un posto per tutti non c’è!”.

Un bellissimo strumento per ricordare a tutti noi che il diritto di accoglienza deve essere difeso e garantito sempre, in ogni luogo del mondo. Da leggere dall’inizio alla fine e poi dalla fine all’inizio. Incredibile come cambia il senso e il messaggio del libro. Una chicca da avere.

Libro sostenuto da Amnesty International. Titolo originale: “Room on Our Rock”, 2018.

Un libro spettacolare, purtroppo ad oggi introvabile tradotto in italiano.

Su una collina esposta al vento, da solo, senza nessuno con cui fare amicizia, viveva Qualcos’Altro. Sapeva di essere quello che era, perché lo dicevano tutti. Se provava a stare con loro, o a passeggiare con loro, o a unirsi ai loro giochi, non facevano che ripetere: “Spiacenti, ma tu non sei come noi. Sei qualcos’altro. Non sei dei nostri”. Poi un giorno bussò alla sua porta Qualcosa. Era diverso da lui e Qualcos’Altro stava per mandarlo via, quando capì che stava mandando via un altro essere solo perché era diverso da lui. Allora lo invitò a restare a casa sua per sempre. Da allora, Qualcos’Altro ebbe Qualcosa di cui essere amico. Il libro ha vinto il Premio Unesco. Età di lettura: da 5 anni.

Una gentile, eloquente storia narrata riguardo il significato della tolleranza. Consigliatissimo.

Parole di mamma – Esperienze di una mamma logopedista

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